Introduzione

Con il nuovo Decreto Legge è stato approvato il Superbonus 110%. Esso permette di godere di una detrazione del 110% per le spese atte a migliorare l’efficienza energetica e per ridurre il rischio sismico.              I lavori di ristrutturazione devono essere eseguiti tuttavia entro il 31 dicembre 2021, la detrazione sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare.

In cosa consiste il Superbonus?

Gli interventi che sono compresi all’interno delle detrazioni fiscali del 110% e rientrano quindi all’interno del Superbonus escludono la costruzione di nuovi immobili. Vediamo tuttavia di seguito quali interventi sono compresi:

  • Interventi di isolamento termico: essi coinvolgono le superfici opache inclinate, verticali e orizzontali e che comprendono l’involucro dell’edificio con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare. Tali interventi devono ad ogni modo rispettare i requisiti di trasmittanza U indicati nel decreto Mise del’11 marzo 2008. Gli edifici composti da 2 a 8 unità la spesa detraibile ha un tetto di 40.000 € moltiplicata per il numero di unità immobiliari. Qualora l’edificio superi le 8 unità la spesa massima si abbassa a 30.000 € a unità. Infine la spesa massima detraibile è di 50.000 € per tutti gli edifici unifamiliare o per appartamenti di condominio.
  • Interventi condominiali atti alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale già esistenti: la detrazione comprende la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, installati in condomini, con impianti centralizzati di riscaldamento Ma anche di raffrescamento e di produzione di acqua calda sanitaria. La detrazione comprende pure lo smaltimento o la bonifica dell’impianto vecchio. Anche per tali interventi sono previsti dei tetti massimi di spesa: 20.000 € ad unità per edifici che hanno dalle 2 alle 8 unità. Per gli edifici con più di 8 unità abitative il tetto si abbassa a 15.000 €.
  • Interventi su edifici singoli: anche qui come per i condomini la detrazione è prevista per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti. La spesa massima è di 30.000 €.

Rientrano nelle detrazioni del 110% anche le spese per: l’installazione di ponteggi, lo smaltimento di materiali rimossi, perizie, Iva, Imposta di bollo. Oppure acquisto di materiali, i diritti sui titoli abilitativi edilizi ed infine la progettazione o le spese professionali.

Altri interventi che vengono coinvolti dal superbonus 110% sono quelli eseguiti in concomitanza con quelli sopra indicati. Tali interventi sono definiti “trainanti”:

  • lavori di riqualificazione energetica
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • installazione di impianti fotovoltaici

In quest’ultimo caso però la detrazione 110% è prevista con una spesa massima di 48.000 € ed entro il limite di 2.400 €/kW di potenza nominale. Questo tetto viene abbassato a 1.600 €/kW nel caso in cui l’intervento sia congiunto ad un intervento di ristrutturazione edilizia/urbanistica o di nuova costruzione.

Interventi antisismici sono compresi?

Per quanto riguarda gli interventi antisismici le detrazioni 110% sono previste per tutte tutti quelli già presenti nel sismabonus. Vi è tuttavia un tetto di spesa pari a 96.000 € per unità immobiliare. Rientrano nelle spese detraibili anche quelle sostenute per il monitoraggio continuo ai fini anti sismici.

C’è la possibilità di cedere il credito ad una impresa di assicurazione, con corrispondente stipula di una polizza contro eventi calamitosi. La detrazione è in questo caso al 90% anziché al 19%.

Chi ha diritto alle detrazioni?

Le detrazioni sono concesse per un massimo di due unità immobiliari per le persone fisiche. Ogni contribuente riceve la detrazione pari all’imposta annua che dovrebbe versare. Le detrazioni escludono tutte le abitazioni di lusso.

Tale spesa, al fine di rientrare nella detrazione, va sostenuta da parte di:

  • persone fisiche
  • condomini
  • istituti autonomi case popolari
  • cooperative di abitazione
  • ONLUS

Inoltre è necessario possedere l’immobile al quale verranno eseguiti i lavori in base ad un titolo idoneo, nella fattispecie:

  1. proprietari e nudi proprietari
  2. titolari di un diritto reale di godimento come usofrutto, uso, abitazione o superficie
  3. locatari o comodatari
  4. familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile (devono tuttavia essere sostenute ed intestate a quest’ultima figura le spese ed i pagamenti)
  5. convivente more uxorio del proprietario dell’immobile

Come si ottiene la detrazione?

La prerogativa che porta al beneficio della detrazione al 110% è quella del miglioramento di 2 classi energetiche, anche se congiuntamente ad altri interventi. Qualora non fosse possibile il passaggio di due classi energetiche è comunque necessario il passaggio alla classe energetica più alta. Questo passaggio va infine dimostrato attraverso l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) prima e dopo l’intervento. Questo attestato viene rilasciato da un tecnico qualificato e prende il nome di Dichiarazione Asserverata.

Il tecnico che rilascerà le documentazioni dovranno stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile.

Una copia dell’asseverazione va poi trasmessa all’ENEA in via telematica. L’ENEA è l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico. Il termine perentorio per l’invio della documentazione è di 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Assieme è obbligatorio inviare anche la copia della dichiarazione massimale della polizza di assicurazione sottoscritta dal tecnico e una copia del documento di identità.

Si può cedere la detrazione o avere lo sconto in fattura?

Si, è possibile ottenere lo sconto, ma vi deve essere un accordo con il fornitore che applicherà appunto lo sconto in fattura di pari importo rispetto alla spesa sostenuta. L’alternativa è quella di cedere a terzi, e questi comprendono banche e finanziarie.

Al fine di accedere alla cessione del credito è necessario recarsi ad un CAF a commercialista, consulente e richiedere il visto di conformità. Il visto di conformità attesta i reali indicatori che danno diritto alla detrazione. Tale cessione deve inoltre essere comunicata all’Agenzia delle Entrate attraverso un modulo online.